La Bettola d’Altri Tempi

scritto da Pino Conestabile
Scritto Ieri • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 11 ore fa
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Autore del testo Pino Conestabile
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Ho scritto “La Bettola d’Altri Tempi” pensando alla mia comunità, a quella parte di noi che vive nei luoghi, nei profumi, nelle voci e nei gesti che abbiamo imparato a riconoscere fin da bambini.Non volevo semplicemente raccontare una fiera d’ottobre
- Nota dell'autore Pino Conestabile

Testo: La Bettola d’Altri Tempi
di Pino Conestabile

La Bettola d’Altri Tempi 

Nella luce d’ottobre, la fiera si sveglia,  
tra voci antiche e passi di mercanti,  
il vento porta odori di spezzatino,  
e il vino giovane ride nelle caraffe.  

Le bettole aprono le porte al crepuscolo,  
trippa e “posedda” fumano nei piatti,  
i ceci del Cannito sussurrano storie,  
mentre il pecorino sa di mandrie lontane.  

Olive scacciate, sapori di montagna,  
patate e pomodori stretti in abbracci,  
il soffritto canta con la carne di maiale,  
e il pane assorbe il succo della tradizione.  

Risatine e bicchieri si alzano insieme,  
il vino bianco “d’aguanno” brilla,  
quarto anno di grappoli e mani sapienti,  
l’Associazione per Curinga lo offre al vento.  

Eravamo stranieri, ora siamo a casa,  
tra queste mura che sanno di legno e focolare,  
il tempo si ferma in un morso di pane,  
mentre la notte avvolge la piazza deserta.  

Domani tornerà il silenzio,  
ma nei ricordi resterà il banchetto,  
il sapore di un mondo che resiste,  
nella bettola dove il cuore ancora batte.

Pino Conestabile 2005

La Bettola d’Altri Tempi testo di Pino Conestabile
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